Lock

Dolo

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Dolo (il coniuge inganna volontariamente l’altro)

Il dolo può essere definito come un intento di inganno volontario del coniuge su una determinata circostanza fondamentale ai fini del consenso matrimoniale. La norma canonica prescrive che colui il quale celebra il matrimonio, raggirato con dolo, ordito per ottenerne il consenso, circa una qualità dell’altra parte, che per sua natura può perturbare gravemente la comunità di vita coniugale, contrae invalidamente.

Il dolo pertanto presuppone in colui che lo pone in essere, l’intenzione deliberata d’ingannare. Un coniuge nasconde deliberatamente all’altro una circostanza tale che se l’altro l’avesse conosciuta non si sarebbe sposato. A seguito dell’inganno il coniuge ingannato pertanto cade in errore su una determinata circostanza e dunque il suo consenso non è più integro. Si pensi ad esempio al coniuge portatore di una gravissima malattia che comporta l’impossibilità di generare dei figli sani, ovvero sofferente di sterilità o di malattia venerea, il quale nasconda volontariamente queste circostanze all’altro coniuge. La persona ingannata mai avrebbe consentito al matrimonio se avesse conosciuto le reali situazioni. Da ciò la nullità del matrimonio.

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